"Otranto-Vacanze.it" è un portale di promozione turistica utile a tutti coloro che intendono trascorrere le proprie vacanze ad Otranto: Informazioni turistiche su Otranto e sulle località vicine. "Otranto-Vacanze.it" vi fa conoscere le tradizioni, la cultura, le feste, le usanze, vi guida in interessati itinerari turistici.
Abbiamo selezionato per Voi le proposte più interessati ad Otranto e nelle località vicine in merito ad appartamenti in affitto, locazione di case vacanza, affitti ville e villette, soggiorni in residence, dimore storiche, trulli e pajare, prenotazioni presso villaggi, hotel, resort, bed and breakfast, agriturismo e masserie.

Homepage Chi siamo Informazioni Legali Privacy Mappa del sito Contatti

Cerca hotel

Data check-in
 
Data check-out
 

 

RICERCA PER CODICE

 
RICERCA PER TIPOLOGIA

* Appartamenti

* Case Vacanza

* Ville e Villette

* Villaggi & Residence

* Hotel & Resort

* Masserie

* Dimore Charme

* Bed & Breakfast

* Agriturismo

* Camping e soste camper

 

Vacanze a Otranto

Vacanze a Porto Badisco

Vacanze a Alimini/Frassanito
Vacanze a Torre Sant'Andrea

Vacanze a Torre dell'Orso

Vacanze a S. Cesarea Terme

Vacanze nell'entroterra

 

Offerte

CARPIGNANO SALENTINO - MURO LECCESE - MINERVINO

CARPIGNANO SALENTINO
Palazzo Baronale Carpignano SalentinoCarpignano Salentino, situato sull’antico asse viario della via Traiana, che collegava Otranto a Lecce, dista circa 10 chilometri da Otranto.
Di particolare interesse il suo centro storico che, tra stradine e tortuosi vicoli lastricati, conserva numerosi esempi di architettura civile del XVI secolo; lo sguardo del visitatore sarà catturato da fregi, balconi ed eleganti portali scolpiti nella pietra leccese. Notevoli sono il palazzo baronale (XVIII sec.) realizzato sull'area dell'antico castello, la chiesa dell'Immacolata (XVIII sec.) e, soprattutto, la chiesa matrice dedicata alla Madonna delle Grazie (XVII sec.) che espone in facciata il protiro dello scultore Placido Buffelli.
Ma il monumento più noto della città è senza dubbio la chiesa ipogea delle Sante Marina e Cristina, autentico palinsesto figurativo dell'arte cristiana con affreschi databili, tra X e XV secolo.
L'invaso è di notevoli dimensioni e vi si accede attraverso due scale cheAffreschi della cripta di Santa Cristina e Marina a Carpignano Salentino immettono rispettivamente in prossimità delle zone orientale e occidentale. Di queste la prima aveva funzioni prettamente liturgiche, l'altra di carattere funerario, come testimonia la presenza di una tomba ad arcosolio databile all'XI secolo. Proprio nella zona orientale culminante nelle due absidi si contemplano i dipinti più antichi: quello a destra restituisce un severo Cristo Pantocratore affiancato dalla Vergine e da un raffinato Arcangelo Gabriele, che sembra irrompere a passo di danza verso il centro della scena; quindi un'iscrizione metrica prossima al trono di Cristo ricorda non solo i committenti dell'opera, il prete Leone e la moglie Crisolea, ma soprattutto il frescante, Teofilatto, e la data di esecuzione, il 959. Si è dunque in presenza  dei dipinti datati più antichi di Puglia, essi anche sul piano stilistico possono considerarsi un precedente immediato a quelli della "Basilichetta" di San Pietro ad Otranto e trovare note di confronto con la più antica facies pittorica di Vaste e Casaranello.

MURO LECCESE
Palazzo Protonobilissimo, Muro Leccese
Il nome trae origine da una possente cinta muraria innalzata dai messapi, ma ciò che più colpisce di questo centro è la straordinaria e scenografica piazza del Popolo, una sorta di spazio teatrale più lungo che largo, entro cui dialogano a distanza palazzi civili e fastose chiese barocche. La messinscena fu orchestrata dai principi Protonobilissimo (1438-1774) i quali riqualificarono l'antico castello trasformandolo in una residenza nobiliare (che accoglie oggi il museo medievale di Borgoterra) e innalzarono nella piazza una colonna con il loro stemma, quasi a voler pubblicizzare l'orgoglio della propria stirpe. La piazza assumerà, dunque, una valenza feudale, ma nello stesso tempo ecclesiastica: lo dimostra il rifacimento della parrocchiale dedicata all'Annunziata, eretta tra il 1680 e il 1683; ma i lavori proseguirono fin al 1715 con il completamento della facciata. L'interno a croce latina mostra, nel transetto, due imponenti macchine di altare barocche e numerose tele settecentesche dei pittori Serafino Elmo e Liborio Riccio; mentre al vecchio arredo della chiesa si riconnette la presenza di una bella Madonna con Bambino e Santi (1596) del pittore neretino Donato Antonio D'Orlando.
Sul versante opposto a quello della matrice, sarà poi costruita, tra il 1774 e il 1785, la bella chiesa dell'Immacolata, una struttura in perfetto stile rococò eseguita da Emanuele Orfano su committenza del principe Ottavio Protonobilissimo.
Uscendo dalla piazza, tra stradine e vicoli tortuosi, si possono ammirare numerosi palazzi signorili del XVI e XVIII secolo, e poi ancora le tipiche case a corte spesso imbiancate a calce. Notevoli sono le Corti Fiore (Via Salentina), Spano (Via dell'Orso), e Assalve (Via V. Veneto). Non lontano, in largo Trice, è possibile ammirare un menhir e, soprattutto l'incantevole chiesetta di Santa Marina, la cui tessitura muraria caratterizzata da grossi blocchi squadrati suggerisce l'impiego di materiali di spoglio. L'interno presenta una navata unica preceduta da un nartece e fuMuseo diffuso Borgoterra, Muro Leccese sottoposto nei secoli a interventi strutturali e decorativi.
Uscendo dal paese in direzione nord si trova la chiesa di San Domenico o del Rosario, nei pressi è la cappella del Crocifisso (1573-1613) con un pregevole altare maggiore (1660) dello scultore Placido Buffelli.
Il Museo di Borgoterra è un museo diffuso che per la prima volta racconta la storia millenaria di Muro Leccese ma, soprattutto, le vicende inedite di un borgo medievale (Borgo Terra) voluto dalla famiglia Protonobilissimo, alla vigilia dell'assedio Turco di Otranto (1480). Il visitatore potrà percorrere le stradine del borgo fortificato, il fossato difensivo e scendere nei sotterranei del castello, dove in un suggestivo "trappeto ipogeo" si spremevano le olive del feudatario. Ma quella di Borgo Terra è soprattutto la storia di una piccola comunità salentina di seicento anni fa, restituita attraverso, ceramiche policrome, monete e oggetti di uso quotidiano rinvenuti con gli scavi archeologici; il percorso è agevolato da un bellissimo plastico che riproduce in scala la struttura del borgo e da sorprendenti ricostruzioni multimediali.

MINERVINO
Palazzo Scarciglia, Minervino di LecceUna singolare epigrafe in volgare scolpita sulla porta laterale della chiesa di San Pietro, del 1473, ricorda campanilisticamente Minervino come lo re de li casali. E davvero si può dire che, in passato, per le sue caratteristiche economiche e sociali, ma soprattutto per la presenza di numerosi e bei palazzi nobiliari, questo centro potesse paragonarsi più ad una città che ad un semplice casale. Lo dimostra senza soverchia difficoltà l'imponente Palazzo Venturi, un possente castello munito di caditoie, poi, trasformato in elegante residenza signorile, ma anche palazzo Scarciglia (XVI secolo), e palazzo Pasca nella frazione di Cocumola.
Nelle immediate vicinanze della piazza fa bella mostra di sé la chiesa matriceRosone della Chiesa madre a Minervino di Lecce dedicata a San Michele Arcangelo (XV-XVII secolo) con uno splendido rosone e un ricco arredo degli interni. di grande pregio sono anche la chiesa francescana di Sant'Antonio (1624) con eleganti altari settecenteschi, quella dell'Addolorata con numerosi dipinti di Oronzo Tiso, e poi ancora la chiesetta di Santa Maria delle Grazie realizzata nel 1680.
Uscendo da Minervino in direzione Uggiano la Chiesa si incontra la chiesa di Santa Croce, un edificio ascrivibile al XIII e XIV secolo, che si impone per le rilevanti dimensioni e conserva un programma decorativo sopravvissuto alle vaste aggiunte di epoca barocca.

© 2008-2012 Copyright Invacanzanelsalento - E' vietata la riproduzione
Invacanzanelsalento Agenzia di promozione turistica e di pubblicità in internet – Via Mazzini, 88/A – 73025 Martano (Lecce)
P.I.: 03401370758
www.otranto-vacanze.it - Tel. 0836/571704 - Cell. 338/3285423 - info@invacanzanelsalento.com