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CARPIGNANO SALENTINO, MURO LECCESE E MINERVINO DI LECCE

Cripta Bizantina di Santa Cristina a Carpignano Salentino

Monumenti e palazzi di Carpignano Salentino

Centro storico di Carpignano Salentino

CARPIGNANO SALENTINO

A circa 10 chilometri da Otranto, sull’antico asse della via Traiana che portava a Lecce, c’Ŕ Carpignano Salentino. Tra stradine e tortuosi vicoli lastricati, il suo centro storico conserva numerosi esempi di architettura civile del XVI secolo. Ovunque ci sono fregi, balconi ed eleganti portali scolpiti nella pietra leccese.
Notevoli sono il palazzo baronale del XVIII secolo, realizzato sull'area dell'antico castello, la chiesa dell'Immacolata, che risale al XVIII secolo e, soprattutto, la chiesa matrice dedicata alla Madonna delle Grazie, datata al XVII secolo, che espone in facciata il protiro dello scultore Placido Buffelli.
Il monumento pi¨ noto a Carpignano Ŕ senza dubbio la chiesa ipogea delle Sante Marina e Cristina, autentico palinsesto figurativo dell'arte cristiana, con affreschi databili tra il X e il XV secolo. Vi si accede attraverso due scale che portano rispettivamente alla zona orientale e a quella occidentale. La prima zona era destinata alle funzioni liturgiche; la seconda aveva carattere funerario, come testimonia la presenza di una tomba ad arcosolio dell’XI secolo.
La parte orientale dell’ipogeo culmina in due absidi sui quali campeggiano i dipinti pi¨ antichi: a destra un severo Cristo Pantocratore affiancato dalla Vergine e dall’Arcangelo Gabriele, eseguito da Teofilatto nel 959; a sinistra una Madonna con bambino e un Cristo in trono, datati intorno al 1020. Essi costituiscono stilisticamente un precedente immediato di quelli della basilichetta di San Pietro ad Otranto e sono i dipinti con data certa pi¨ antichi della Puglia.

Palazzo in Piazza del Popolo a Muro Leccese

Monumenti e palazzi di Muro Leccese

Monumenti e palazzi di Muro Leccese

MURO LECCESE

Il nome trae origine dai resti di una possente cinta muraria innalzata dai messapi. La parte pi¨ spettacolare del paese Ŕ piazza del Popolo, un enorme spazio rettangolare su cui si ergono palazzi civili e chiese barocche. Tra il 1438 e il 1774 l’antico castello fu riqualificato e trasformato dai principi Protonobilissimo in una residenza nobiliare, che ospita oggi il museo medievale di Borgoterra. Al centro dello slargo fu eretta una colonna con il loro stemma.
Sulla piazza affaccia la chiesa matrice dedicata all’Annunziata, costruita intorno al 1680, la cui facciata fu completata nel 1715. Il suo interno, a croce latina, mostra nel transetto due imponenti macchine d’altare barocche e numerose tele settecentesche dei pittori Serafino Elmo e Liborio Riccio; fa parte invece del vecchio arredo della chiesa una bella Madonna con Bambino e Santi dipinta nel 1596 dal pittore neretino Donato Antonio D'Orlando. Sul versante opposto a quello della matrice c’Ŕ la chiesa dell’Immacolata, realizata tra il 1774 e il 1785, in perfetto stile rococ˛, da Emanuele Orfano su committenza del principe Ottavio Protonobilissimo.
Allontanandosi dalla piazza e percorrendo le tortuose stradine del paese, si possono ammirare palazzi signorili del XVI e del XVIII secolo e tipiche case a corte spesso imbiancate a calce. Notevoli sono le Corti Fiore, in via Salentina, Spano, in via dell'Orso, e Assalve, in via Vittorio Veneto. In Largo Trice si ergono un menhir e una splendida chiesetta dedicata a Santa Marina. Il suo interno ha un’unica navata ed Ŕ stato sottoposto nei secoli a continui interventi strutturali e decorativi.
Uscendo dal paese, in direzione nord, si trova la chiesa di San Domenico; nei suoi pressi c’Ŕ la cappella del Crocifisso, costruita tra il 1573 e il 1613, che presenta un pregevole altare maggiore, realizzato dallo scultore Placido Buffelli.
Il Museo di Borgoterra Ŕ un museo diffuso che racconta la storia millenaria di Muro Leccese, in particolare le vicende alla vigilia dell'assedio turco di Otranto (1480). Dalle stradine del borgo fortificato si accede ai sotterranei del castello, dove si pu˛ visitare un suggestivo trappeto ipogeo.
Quella di Borgo Terra Ŕ la storia di una piccola comunitÓ salentina di seicento anni fa, ricostruita con l’aiuto di ceramiche policrome, monete e oggetti di uso quotidiano rinvenuti con gli scavi archeologici. Nel museo, un bellissimo plastico in scala riproduce la struttura del borgo.

Monumenti e palazzo di Minervino di Lecce

Palazzi e monumenti di Minervino di Lecce

Convento di Sant'Antonio - Minervino di Lecce

MINERVINO DI LECCE

Sulla porta laterale della chiesa di San Pietro, del 1473, un’epigrafe in volgare ricorda Minervino come lo re de li casali. La presenza di numerosi palazzi nobiliari fa pensare che anticamente questo centro potesse paragonarsi pi¨ a una cittÓ che a un semplice casale. Imponente Ŕ Palazzo Venturi, castello munito di caditoie poi trasformato in elegante residenza signorile. Notevoli anche palazzo Scarciglia, che risale al XVI secolo, e palazzo Pasca, ubicato nella frazione di Cocumola.
Nelle immediate vicinanze della piazza troviamo la chiesa matrice dedicata a San Michele Arcangelo (XV-XVII secolo), che presenta uno splendido rosone e ricchi arredi interni. Di grande pregio sono anche la chiesa francescana di Sant'Antonio, del 1624, con i suoi eleganti altari settecenteschi, quella dell'Addolorata, in cui si possono ammirare numerosi dipinti di Oronzo Tiso, e la chiesetta di Santa Maria delle Grazie, realizzata nel 1680.
Uscendo da Minervino e proseguendo verso Uggiano si incontra la chiesa di Santa Croce, datata tra il XIII e il XIV secolo, che si impone per le rilevanti dimensioni e che conserva un programma decorativo sopravvissuto alle vaste aggiunte di epoca barocca.

 

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