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OTRANTO: LA "BASILICHETTA" DI SAN PIETRO

Navata centrale della cattedrale di Otranto

La chiesa ha pianta a croce latina inscritta in un quadrato, con cupola all’incrocio dei due bracci e tre absidi. Fu edificata tra la fine del IX e gli inizi del X secolo ed è, nel Meridione, uno degli edifici medievali più legati alla tradizione costruttiva bizantina. Originariamente presentava anche una porta laterale, dalla quale si accedeva a una struttura absidata che fungeva forse da parecclesion.
Durante recenti lavori di restauro l’altare maggiore, che risaliva al ‘600, è stato demolito; ne resta solo una statua lapidea di san Pietro scolpita da Cesare Penna nel 1635.
Una parte significativa di questa splendida basilica è costituita dagli affreschi, alcuni dei quali di altissima qualità pittorica. Sulla volta a botte della navata nord-ovest ci sono “La lavanda dei piedi” e “L’ultima cena”, che risalgono, secondo Guillou e Belting, al X secolo.
 Nella “Lavanda dei piedi” Cristo è rappresentato nell’atto di sollevare la gamba di san Pietro, che è seduto davanti a una bacinella colma d’acqua. In basso a destra, Giovanni è raffigurato nell’atto di togliersi i calzari.
Ne “L’ultima cena” la figura del Cristo, sulla sinistra, domina la composizione. Gli è accanto Giovanni e poi gli apostoli, in un gioco di alternanze cromatiche. La figura di Giuda è più piccola delle altre ed è isolata sul lato destro dinanzi alla mensa.
La tecnica del colore e il modo di modellare le figure, che in entrambe le scene hanno contorni rigidi e schematici, è affine a quella del pittore Teofilatto, che affrescò nel X secolo l’Angelo Annunziante nella cripta delle sante Marina e Cristina a Carpignano. Potremmo dire che tale tecnica rappresenta la versione italo-meridionale del linguaggio figurativo bizantino.
Quando, con l’arrivo dei normanni, i bizantini lasciarono l’Italia, i greci del Salento continuarono a mantenere vivi i segni della loro cultura orientale. È da ritenere che la Natività, la Pentecoste, l’Anastasis siano opere di un pittore metropolitano del 1300.
Altre stesure pittoriche, quali la Presentazione al tempio, sono invece probabilmente cinquecentesche.

Basilica di San Pietro ad Otranto

Affresco nella Basilica di San Pietro (Otranto)  

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