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MASSERIE FORTIFICATE NEL TERRITORIO DI OTRANTO

Esempio di masseria fortificata ad Otranto, Masseria Torcito Cannole (Otranto)

Quest’area del Salento è stata, più di altre, soggetta a continui abbandoni e ripopolamenti. La sua posizione geografica, il costante pericolo dei pirati turchi, la presenza delle paludi scoraggiavano la permanenza stabile in campagna. Intorno al XVI secolo, sui resti del casale medievale, si organizzò l’insediamento a masserie. Erano, queste, strutture edilizie povere dominate, di solito, da una torre che serviva ad avvistare il nemico e organizzare la difesa.
Le masserie fortificate caratterizzano ancora oggi il paesaggio rurale salentino. La Masseria Cippano a sud di Otranto, il Casino dei Turchi e la Masseria dei Turchi, sulla strada che porta agli Alimini, la Masseria Piccinna e la Masseria Donnarosa, sulle alture intorno ai Laghi Alimini e Fontanelle, la Masseria Fagà, sulla strada Martano-Otranto, sono la testimonianza del senso di precarietà del vivere isolati, ma anche della necessità di vivere in campagna in un momento storico in cui l'economia agricola di Terra d'Otranto era il settore trainante di tutta l'economia del Mezzogiorno.
Nel Catasto onciario di Otranto del 1744 troviamo censite oltre venti masserie provviste di torre di difesa. Veri e propri fortini, per la costruzione dei quali la nobiltà di Terra d’Otranto investì grandi capitali. Dal lavoro dei campi si traevano buoni profitti: c’erano seminativi, uliveti, vigneti, pometi. Unità fondiarie non molto estese, grandi anche solo qualche centinaio di tomoli, erano sufficienti per un redditizio allevamento degli ovini. La vicina città di Otranto era importante punto di riferimento per il commercio, naturalmente anche per quello dei prodotti che provenivano dalla campagna.
La presa di Otranto da parte dei turchi nel 1480 comportò lo spopolamento delle campagne, troppo esposte al rischio di incursioni saracene, e il progressivo impaludamento delle zone intorno ai laghi Alimini. La conseguenza fu un affievolirsi dei commerci e un impoverimento della popolazione. Ma nel Settecento i proprietari terrieri diedero nuovo impulso all’agricoltura, come testimoniano le date e gli stemmi delle famiglie otrantine riportati sui portali delle masseria ubicate nel sito di Palanzano, antico casale tra Otranto e Giurdignano di cui ormai non restano che ruderi ma che ebbe notevole importanza in epoca medievale.
Analoghi segni di ripresa si possono cogliere negli insediamenti rurali ad Anfiano e Stigliano

Masseria Fortificata Giampaolo vicino Lecce Masseria fortificata nell'entroterra di Otranto

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