"Otranto-Vacanze.it" è un portale di promozione turistica utile a tutti coloro che intendono trascorrere le proprie vacanze ad Otranto: Informazioni turistiche su Otranto e sulle località vicine. "Otranto-Vacanze.it" vi fa conoscere le tradizioni, la cultura, le feste, le usanze, vi guida in interessati itinerari turistici.
Abbiamo selezionato per Voi le proposte più interessati ad Otranto e nelle località vicine in merito ad appartamenti in affitto, locazione di case vacanza, affitti ville e villette, soggiorni in residence, dimore storiche, trulli e pajare, prenotazioni presso villaggi, hotel, resort, bed and breakfast, agriturismo e masserie.

Homepage Chi siamo Informazioni Legali Privacy Mappa del sito Contatti
Cerca hotel

Data check-in
 
Data check-out
 

 

RICERCA PER CODICE

 
RICERCA PER TIPOLOGIA

* Appartamenti

* Case Vacanza

* Ville e Villette

* Villaggi & Residence

* Hotel & Resort

* Masserie

* Dimore Charme

* Bed & Breakfast

* Agriturismo

* Camping e soste camper

 

Vacanze a Otranto

Vacanze a Porto Badisco

Vacanze a Alimini/Frassanito
Vacanze a Torre Sant'Andrea

Vacanze a Torre dell'Orso

Vacanze a S. Cesarea Terme

Vacanze nell'entroterra

 

Offerte

 SAN NICOLA DI CASOLE - UGGIANO LA CHIESA - CASAMASSELLA -  GIURDIGNANO -CENTOPORTE

Ruderi dell'Abbazia di San Nicola di CasoleSAN NICOLA DI CASOLE
San Nicola di Casole si trova fuori Otranto percorrendo la litoranea che porta verso Porto Badisco e Santa Cesarea, al quarto chilometro circa, un breve e rettilineo viale alberato porta a San Nicola di Casole. Qui quello che resta del famoso cenobio basiliano è riferito ad un complesso masserizio che già nel 1744 risulta appartenere al Venerabile Monastero di San Francesco da Paola sotto il titolo di Santa Maria dè Martiri di Otranto. Ma dal fabbricato della masseria emergono ancora maestosi i ruderi dell'importante insediamento monastico fondato nel 1099 da Boemondo principe di Taranto e di Antiochia. Di San Nicola di Casole hanno scritto molti studiosi italiani e stranieri, elogiandone la grandiosa biblioteca. Alla fine dell'ottocento il De Giorgi scriveva "La facciata della chiesa fu in parte rinnovata un paio di secoli addietro" (tra il '600 e il '700, infatti, molti edifici religiosi di epoca medievale furono trasformati e adeguati al prevalente gusto barocco), "l'interno", continua il De Giorgi, "è ad una nave divisa in due compartimenti trasversali con due piani diversi nel pavimento. Nel punto di divisione si vede un arco ogivale sovrapposto a due fasci di colonne alte ed esili che si sfioccano formando i cordoni della volta nel compartimento posteriore..
L'absida antica è stata anche trasformata in un semiesagono irregolare ed ilSan Nicola di Casole, ruderi vuoto di essa è occupato da un altare barocco del '600. Di questo tempo è pure l'Annunziata dipinta a fresco nel fondo dell'absida.... L'interno era tutto decorato di pitture di santi con iscrizioni greche sulle pareti. Oggi resta solo un San Nicola di grandi proporzioni, l'antico protettore dell'abbazia (...). Ai due lati vi sono vi sono due figure rappresentanti i due santi medici, Cosimo e Damiano (...). Queste pitture si trovano nella parete volta a sud del primo compartimento. In quella volta a nord si vede San Leonardo, sotto il quale vi è l'effige votiva della divota che prega inginocchiata a piè del santo con le mabni giunte. Il pittore ha voluto ricordare il nome di quella donna e l'anno del dipinto: Sofia de Casamassella 1572... Questa pittura", osserva il De Giorgi, "deve riferirsi senza dubbio ad uno dei restauri subiti da questa chiesa dopo la partenza dei Basiliani e dopo la distruzione operata dai Turchi nel 1480. Indi segue la pittura, non antica, rappresentante San Basilio, il padrono dell'ordine". 
Otranto, San Nicola di CasoleIl monastero di Casole esercitava la sua autorità e imponeva le sue regole su molti conventi basiliani di Terra d'Otranto e di altre province e sulle laure cenobitiche sparse su tutto il territorio dell'antica Calabria. Secondo il Diehl (1886) il Cenobio di Casole non era soltanto un centro religioso, ma "bensì un focolaio donde si irradiava la cultura intellettuale sugli altri conventi, e sugli istituti di istruzione".
Dell'abbazia è rimasto molto poco se non dei fasci di colonne incastonati in scheletriche murature invase da erbacce e circondate da attrezzi agricoli; tra i muri a secco del complesso edilizio della masseria, tra gli ovili, nell'atrio e nei cortili della masseria non è difficile imbattersi in quello che resta dell'importante complesso religioso. Uscendo dal cortile della masseria uno stradone rettilineo lungo quasi un chilometro, scende verso la vallata, è un tratto della vecchia strada che da Uggiano La Chiesa portava a San Nicola di Casole. Si tratta di una strada completamente lastricata, che nel tratto finale si è conservata perfettamente, su questa strada, che sicuramente, portava anche ad Otranto le genti del periodo medioevale, da questa strada è passato probabilmente il prete Pantaleone per recarsi ad Otranto a realizzare tra il 1163 e il 1165 lo splendido mosaico pavimentale della Cattedrale.

UGGIANO LA CHIESA E CASAMASELLA
Chiesa Madre, Uggiano la ChiesaUggiano La Chiesa offre ai visitatori l'occasione di visitare la cinquecentesca chiesa di Sant'Antonio, con la singolare facciata culminante in un campanile biforo; la chiesa parrocchiale, edificata nel 1775, dove è possibile ammirare la bella tela di Donato Antonio D'Orlando (1597) raffigurante la Madonna del Rosario e le pitture di Oronzo Tiso (sec. XVIII) che decorano la retrofacciata. Nel coro della stessa chiesa è possibile ammirare il bellissimo intarsio in legno di noce, opera di Raffaele Monteaani di Lequile. Nei dintorni di Uggiano soprattutto sulla strada che portava a Porto Badisco e al Casale di Sant'Emiliano, denominata la Via dei Pomari per la fertilità dei terreni che attraversa, è possibile trovare numerose testimonianze dell'arte medievale, come i ruderi della Chiesa-Cripta di Sant'Elena, altre grotte si possono incontrare in aperta campagna, in località Torre Mozza, sullo spartifeudo Uggiano-Otranto, e in località Casino. Castello De Viti De Marco, Casamassella
Nella immediata periferia di Uggiano, sul sito dell'antico feudo di Madrico si può ammirare la bella dimora palazziata con l'attigua cappella settecentesca e l'elegante pozzo del giardino, nel '700 dimora del S. Barone D. Nicolò Gualtieri.
Casamassella è una frazione di Uggiano La Chiesa, è situata su di un altopiano di una bassa collina che è la continuazione della serra che, partendo da Serrano, scende verso Otranto e, congiungendosi con quella di Montevergine, si prolunga per formare la serra litoranea di Otranto-Leuca. Gli studiosi non sono rusciti a fissare una data approssimativa in cui sarebbe sorto il villaggio di Casamassella, nè a stabilirne le vicende. Si suppone che un nucleo di contadini indigeni o Greci si sia fermato ad un certo momento in una tenuta feudale o magari, attorno ad una residenza di qualche feudatario, come indurrebbe a pensare la presenza del palazzo baronale, sorto come fortezza militare nel '700 venne trasformato in dimora nobiliare, che fu di proprietà dei Marchesi De Viti De Marco, feudatari di Lequile, di San Cassiano, di Mercone e di Vaste.

GIURDIGNANO E BASILICA DI CENTOPORTE
Ruderi della Basilica Centoporte a Giurdignano, OtrantoNel territorio di Giurdignano si conserva la più grande concentrazione di dolmen e menhir d'Italia, tutti rivolti verso l'est del Mediterraneo. Giurdigano, Giardino Megalitico d'Italia, ma anche d'Europa, conta più di 25 megaliti ma ancora non è possibile avere una stima realmente completa di questi monumenti in quanto molti di essi sono inglobati nelle abitazioni costruite successivamente fino alla prima metà del '900. Inoltre, molti dolmen, un tempo censiti, sono in seguito crollati e dati per scomparsi. A Giurdignano non è raro vedere dolmen o menhir nell'abitato o, addirittura, in abitazioni private.
A poca distanza dalla piazza centrale di Giurdignano, è ubicata la Cripta di San Salvatore, risalente all VII secolo, un esempio altamente significativo di monumento ipogeo, adorno di imponenti affreschi, pilastri e navate. Alla fine degli anni '80, durante un intervento di restauro, sono state rinvenute numerose sepolture.
Uscendo da Giurdignano, in direzione Otranto, su una lieve ondulazione del terreno si possono scorgere i restiRuderi della Basilica Centoporte Centoporte o Cento Caselle.
L'antica chiesa, costruita probabilmente tra l'XI e il XII secolo, dipendeva dalla coeva abbazia di San Nicola di Casole ed era ubicata sulla strada Giurdignano Lago di Limini (Alimini), una strada dove nel medioevo sorgevano numerosi casali, i cui toponimi li troviamo nelle omonime masserie di epoca moderna.
La "Basilica" delle Centoporte aveva una pianta basilicale a tre navate divisa da dieci pilastri, senza transetto e con una sola abside in fondo alla navata centrale ed era preceduta da un vestibolo o pronao rettangolare.
Secondo la descrizione fatta dal De Giorgi "il presbiterio era collocato nella nave mediana dinanzi all'altare maggiore; ed un muricciolo, chiudeva il coro e gli amboni. Le pareti erano intonacate e dipinte a fresco, come nella chiesa di San Ricostruzione di come si presentava la Basilica di CentoporteNicola di Casole. La facciata terminava in alto a frontone ed una finestra trifora illuminava la nave mediana e le dodici finestre aperte dei muri laterali della stessa nave sopra gli archi sorretti da pilastri. Il tetto era a due pioventi, come nella chiesa di Santa Maria in Cerrate, coperto di tegole sorrette da una travatura in legname: le navi laterali avevano una sola falda. Dalla facciata sotto la finestra trifora poi scendeva un'altra tettoja inclinata che copriva il vestibolo. Tre porte mettevano dal pronao nell'interno del tempio, una per ciascuna nave e tre finestre erano aperte nella parete semicilindrica dell'abside. Un'altra porta metteva in comunicazione la nave sinistra con una stanza che forse faceva parte del cenobio basiliano".
Oggi rimangono solo ruderi che fanno pensare ad un ricco territorio con campagne rigogliose e con attivissime comunità rurali che sul tracciato di importanti arterie avevano sistemato i loro insediamenti.

© 2008-2012 Copyright Invacanzanelsalento - E' vietata la riproduzione
Invacanzanelsalento Agenzia di promozione turistica e di pubblicità in internet – Via Mazzini, 88/A – 73025 Martano (Lecce)
P.I.: 03401370758
www.otranto-vacanze.it - Tel. 0836/571704 - Cell. 338/3285423 - info@invacanzanelsalento.com