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Trekking OtrantoPROGRAMMA TREKKING: Pi¨ Parchi per Tutti
LOCALIT└ INTERESSATE: Varie localitÓ del Salento e della Puglia.
IL COSTO INCLUDE: Il costo comprende la presenza di una guida ambientale escursionistica e la polizza assicurativa di responsabilitÓ civile. La quota non comprende vitto, eventuale alloggio e trasporto.
ORARIO: ritrovo ore 09.00 e partenza ore 09.15;
l’orario in cui si concludono i trekking non pu˛ essere determinato con esattezza, viste le variabili di passo e numero di partecipanti ma si prevede di concludere le escursioni nel pomeriggio verso le 15,00.

DATE DEL PROGRAMMA TREKKING: Il calendario trekking per la stagione 2012 Ŕ un viaggio avventuroso tra aree protette e luoghi di grande bellezza, dove il profumo di macchia si intreccia alla salsedine e dove grande Ŕ il piacere di camminare con andamento lento. Il Salento Ŕ una terra ricca di paesaggi diversi che trasudano storie e avvenimenti, evoluzioni e rivoluzioni di una natura ostinatamente bella che oggi pi¨ di ieri chiede protezione, rispetto, attenzione. Per questo abbiamo deciso di alternare, nel nostro nuovo calendario, un'area protetta con un itinerario in un luogo che non Ŕ parco. Abbiamo scelto le aree protette dopo aver percorso le "terre alte" e le "vie dolci dell'acqua", dopo aver ascoltato "storie" e la "voce delle pietre", dopo aver incontrato "gentes" perchÚ abbiamo ancora voglia di camminare, di calpestare erba e sassi di una terra che non finirÓ mai di stupirci. Vi invitiamo ufficialmente a camminare con noi oltre gli steccati della pigrizia, in quel Salento che non Ŕ solo sole, mare e vento ma molto molto di pi¨.
CALENDARIO 2012:
- 15.01 - Pizzo, Sauli e le cave:
Il parco naturale gallipolino conserva e tutela numerosi ambienti, piante e animali di grande fascino e interesse come le steppe salate di salicornia, una rarissima vulneraria e colonie nidificanti di gabbiano corso. Questo itinerario trekking regala scenari naturali aperti sui colori infiniti con cui lo Jonio gioca davanti alla cittÓ bella, incontra una specchia (tumulo di pietre di probabile origine preistorica), antiche masserie, strade carraie adorne di rosmarino ed una chiesa che la tradizione vuole fondata nel 1148 da un crociato al ritorno dalla Terra Santa. Insomma, ce n'Ŕ per tutti i gusti!
- 29.01 - Trekking prigioniero a Rauccio:
Il parco regionale del Rauccio Ŕ un'area naturale circondata da uliveti secolari. Conserva al suo interno ambienti relitti come zone umide e boschi di querce. Le masserie, gli ipogei, le cave antiche sono tutt'intorno a quest'area protetta e ci riempiranno gli occhi, allieteranno i nostri passi, varcheranno la soglia dell'emozionale e daranno origine al ritmo che seguiremo per narrarvi la storia di questo trekking e del suo strano titolo. Eventi storci e contemporanei fungeranno da corollario al quadro naturale che il parco tutela e promuove.
- 12.02 - La gravina di S.Biagio a Palagianello (TA) (prenotazione indispensabile):
La gravina di S. Biagio non Ŕ solo il letto asciutto di un fiume che nel passato scorreva in superficie e oggi ha andamento ipogeo. Questa gravina, come anche altre (ma non tutte) incluse nel parco naturale regionale "Terra delle Gravine", Ŕ sede di un antico villaggio rupestre, in prossimitÓ del quale Ŕ stato scoperto e studiato anche un riparo preistorico. Potete immaginare quindi che tesoro rappresenti il luogo dove andremo a camminare, intreccio squisito tra aspetti naturali e culturali, con ampi scorci sul paesaggio circostante e un alternarsi interessante di ecosistemi con tutto il loro corredo di piante e profumi. Si parte dal castello cittadino e subito si scende nella gravina per poi risalirne il fianco ovest, attraversare le aree boscate, le macchie e le garighe sommitali. Giunti al centro visita si scende nel letto della gravina per raggiungere, sul versante opposto, il villaggio rupestre con le sue chiese ancora in parte affrescate, le cisterne, le scale intagliate nella roccia e le case grotta. Avremo modo di entrare in una di queste, sede dell'associazione "i Portulani", per gustare, dopo tanto osservare, anche i prodotti tipici di Palagianello.
- 26.02 - Saline, monaci e paludi sul Mar Jonio:
Itinerario circolare tra la costa e l'entroterra, tra l'acqua di mare e l'acqua dolce, tra il blu ed il verde. Un trekking tra le opposte sponde non di un fiume o di un lago ma di un'area prima liquida ora solida, che dopo la bonifica e l'aggressione edilizia sta cercando un nuovo equilibrio nella creazione di aree protette. Partendo dalla Salina dei Monaci, inclusa nella riserva regionale orientata "Salina e Dune di Torre Colimena" si prosegue entrando nella riserva naturale regionale "Palude del Conte e Duna Costiera" e affacciandosi a pi¨ riprese sul mare dell'area marina protetta che si estende tra i comuni di Nard˛ e Porto Cesareo si torna al punto di partenza, tra i grandi ginepri ed i piccoli lim˛ni del Salento.
- 04.03 - Poggiardo ferrovie - V Giornata delle ferrov:ie dimenticate:
Uno degli ultimi tratti delle Ferrovie del Sud Est con ancora le traversine di legno, ampi scorci di campagna, masserie, edifici in pietra a secco e i muri - tipici da questa parti - fatti con pietre squadrate cavate (qualcuno dice) nella preistoria ed infisse verticalmente nel terreno. Un'aria che parla la lingua megalitica e infine quella di un poeta di questa terra, Rausa, di cui leggeremo i versi.
- 22.04 - Il Capitano della Palude e i Corsari della serra:
Nuovo e interessante circuito naturalistico-culturale nel parco naturale regionale "Portoselvaggio e Palude del Capitano", tra basse scogliere e cale sabbiose, tra profumi di macchia e di mare, tra le forme bizzarre delle orchidee e quelle severe di Villaggio Resta, lÓ dove lý'acqua dolce incontra quella salata, dove vivono animali rari oggetti di studi scientifici appassionanti e dove trovare tracce della storia dei Salentini della preistoria. Un trekking che si svolge nella parte meno "camminata" del parco, assolutamente altrettanto degna di attenzione, nello spirito di questa stagione trekking che volge al termine: un trekking tira l'altro.
- 25.04 - Le orchidee selvatiche di Portoselvaggio (prenotazione Ŕ indispensabile; possibilitÓ di pranzo tipico in struttura convenzionata):
Portoselvaggio Ŕ il primo parco istituito in Puglia, fiore all'occhiello del Salento protetto, riserva sempre emozioni e motivi di interesse.
Questo breve itinerario vuole presentare uno dei gioielli del parco, ossia la grande varietÓ di orchidee selvatiche che qui fioriscono: Ophrys, Orchis, Anacamptis, Serapias e tante altre signore dei campi che in questa passeggiata cercheremo per una "raccolta" puramente fotografica.
- 01.05 - Saline, monaci e paludi sul mar Jonio:
Itinerario circolare tra la costa e l'entroterra, tra l'acqua di mare e l'acqua dolce, tra il blu ed il verde. Un trekking tra le opposte sponde non di un fiume o di un lago ma di un'area prima liquida ora solida, che dopo la bonifica e l'aggressione edilizia sta cercando un nuovo equilibrio nella creazione di aree protette. Partendo dalla Salina dei Monaci, inclusa nella riserva regionale orientata "Salina e Dune di Torre Colimena" si prosegue entrando nella riserva naturale regionale "Palude del Conte e Duna Costiera" e affacciandosi a pi¨ riprese sul mare dell'area marina protetta che si estende tra i comuni di Nard˛ e Porto Cesareo si torna al punto di partenza, tra i grandi ginepri ed i piccoli lim˛ni del Salento.
- 06.05 - Monte vergine:
Il profumo dell'aria Ŕ cambiato, la primavera Ŕ nel pieno della sua espressione ed i campi sono un tripudio di fioriture. Ma noi cerchiamo giÓ l'ombra!
Per questo motivo iniziamo maggio tra i boschi di Montevergine, sotto le chiome di pini e querce, muovendo i nostri passi di eucalipto in eucalipto, con una andatura gioiosa come il movimento impresso da qualche munaceddhru agli ulivi del Salento.
Ogni tanto sbucheremo fuori dalla penombra per rasentare le odorose garighe fiorite, coglieremo il profumo e la meravigliosa legnositÓ dei timi, l'essenza balsamica della santoreggia, la bugiarda foggia delle orchidee selvatiche.
Alcuni menhir saranno tappe fondamentali del nostro camminare che inizierÓ dal santuario dedicato alla Madonna di Montevergine di Palmariggi.
- 27.05 - Le piccole dolomiti lucane (PZ) (prenotazione indispensabile):
E se per una volta andassimo a camminare a Gallipoli? GiÓ fatto?
No, non la Gallipoli salentina affacciata sullo Jonio cobalto ma quella montana, diruta, colorata dal verde dei boschi che la ombreggiano e dal colore delle rocce che ancora la arredano.
Sto parlando della Gallipoli lucana, quella inserita nel bellissimo parco regionale "Gallipoli Cognato - Piccole Dolomiti Lucane", dove le foreste ed i lupi sono di casa, dove volteggiano i nibbi e le (vere) lucciole fanno battere il cuore.
Il caldo del Salento fa passare la voglia di camminare: e noi cercheremo frescura e bellezza un po' pi¨ in lÓ, nella vicina e veramente incontaminata Basilicata
INFORMAZIONI UTILI: si consiglia abiti e scarpe comode e di prestare molta attenzione alle indicazioni della guida.

 

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